
Anno d'iscrizione alla lista UNESCO: 1979
Il vecchio nucleo di Ragusa è formato da molte chiese, conventi, palazzi e fontane costruite durante i secoli di vita di questa straordinaria città. Esso rappresenta un monumento del genio umano ed è perciò uno tra i primi monumenti iscritti alla lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Probabilmente il simbolo del vecchio nucleo della città sono le vecchie mura conservate intatte fino ad oggi. Le mura con la loro lunghezza di 1940m e le fortezze e furono costruite per anni e subirono modificazioni per poter ancora meglio proteggere la città dai nemici.
La storia delle mura risale al primo medioevo ma esse furono più volte ampliate e modernizzate. L’odierno aspetto deriva dal 16 secolo. Le mura sono lunghe 1940m e sono ulteriormente rinforzate da cinque grandi torri e da una ventina di minori fortificazioni e bastioni.
Probabilmente la più bella torre è la Minceta a nord- bastione rotondo finito nel 1464. Monumentali sono anche l’isolata torre Lovrijenac su uno scoglio alto 37, e la più grande quella di S. Giovanni che protegge l’entrata del porto.
Nonostante la grandezza e la bellezza delle mura cittadine è soltanto entrando nel centro storico che si apre la prospettiva sulla storia e sulla cultura di Ragusa. Di fronte alla Porta di Pila, all’inizio della Via Stradun, la via principale della città che collega la parte ovest con la parte est, fu costruita nel 1438 la Fontana di Onofrio. Essa rappresenta il monumento all’introduzione dell’acqua potabile in città attraverso un acquedotto lungo 12km. Nelle vicinanze si trova la chiesa il Salvatore del 16 secolo e il convento delle Clarisse del 14 secolo dove fu fondato il primo orfanotrofio al mondo.
All’inizio della Via Stradun si trova il convento dei Male Brace, protetto dalla mai conquistata torre Minceta. Il convento noto per il suo chiostro romanico, la ricca biblioteca e la più vecchia farmacia in Europa, attiva dal 1317. Dalla parte opposta della città sotto protezione della torre Revelin fu costruito il convento dominicano, una tra le più ricche tesorerie del patrimonio artistico- culturale e storico della vecchia Ragusa.
La parte ovest della Via Stradun è il centro della vita sociale e culturale della città. Qui si trovano i palazzi Sponza, sede dell’archivio civico, la torre con l’orologio e il calendario lunare, il palazzo della Grande Consiglio e il Palazzo del Rettore, un armonico palazzo gotico- rinascimentale che fu dimora del podestà durante il suo governo che durava un mese.
In questa parte della città vecchia si trovano le due chiese più importanti: il duomo dell’Assunta che in base alla legenda fu costruita da Ricardo Cuor di Leone, e la chiesa di S. Biagio protettore della città.